DOGANA ACCISE MONOPOLI

Portale per uso interno

ACCISE

DOGANA

Sezione pronta per futuri collegamenti e sottomenù della Dogana.

MONOPOLI

Sezione pronta per futuri collegamenti e sottomenù dei Monopoli.

PRODOTTI ENERGETICI

DISTRIBUTORI STRADALI

STRUMENTO CALCOLO BILANCIO

Calcolatore bilancio di materia

Strumento rapido per il calcolo di carico, scarico, rimanenza contabile, giacenza fisica e verifica automatica della tolleranza ammessa per distributori di carburante.

BENZINA

CARICO

Totale carico: 0,00

SCARICO

Totale scarico: 0,00
RISULTATO FINALE
1) Rimanenza contabile
0,00
3) Risultanza
IN PARITÀ
Coefficiente applicato
Calo / Eccedenza rilevata
0,00
Tolleranza ammessa
0,00
Nessuna differenza rilevata.
La rimanenza contabile coincide con la giacenza fisica.
Rilevato
0,00
Tolleranza ammessa
0,00

PRODOTTI ALCOLICI

Sezione pronta per contenuti, link e strumenti dedicati ai prodotti alcolici.

ENERGIA ELETTRICA

Sezione pronta per contenuti, link e strumenti dedicati all'energia elettrica.

INFO REGISTRAZIONE VERIFICHE (SVA)

Sezione pronta per inserire istruzioni operative e note sulla registrazione delle verifiche SVA.

DEPOSITI COMMERCIALI

Sezione pronta per futuri contenuti sui depositi commerciali.

DEPOSITI PRIVATI

Sezione pronta per futuri contenuti sui depositi privati.

AUTOTRASPORTATORI

Sezione pronta per futuri contenuti sugli autotrasportatori.

FORZA MOTRICE

Sezione pronta per futuri contenuti sulla forza motrice.

INFO DISTRIBUTORI STRADALI

Controllo di un distributore stradale: quadro operativo e fiscale

Il controllo di un impianto di distribuzione stradale riguarda sia il profilo fiscale-accise sia quello inventariale e, in parte, quello metrico. Nella pratica di verifica si parte dall'assetto autorizzato dell'impianto, si ricostruiscono carichi, scarichi e giacenze, si esegue l'inventario fisico dei serbatoi e si confrontano i dati reali con la contabilità e con i registri obbligatori. Il riferimento principale è il D.Lgs. 504/1995 (TUA - Testo Unico Accise), con particolare attenzione all'art. 25 per gli obblighi contabili e all'art. 50 per il sistema sanzionatorio e per l'irregolare tenuta della contabilità.

Per gli impianti non presidiati, comunemente chiamati ghost station, assume rilievo centrale il registro telematico: i dati dell'impianto, delle movimentazioni e della chiusura annuale seguono canali telematici ADM, con particolare attenzione alla corretta associazione tra serbatoi, prodotto erogato, totalizzatori e anagrafica dell'impianto.

TUA art. 25 TUA art. 50 Ghost station Registro telematico Bilancio di materia

Assetto impianto

Serbatoi, colonnine, prodotti erogati, totalizzatori e configurazione fiscale devono coincidere con quanto denunciato all'ADM.

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Steccate e acqua

Durante il controllo si eseguono le misurazioni dei serbatoi con almeno tre rilevazioni per serbatoio e uso della pasta rileva acqua.

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Registro e totalizzatori

Le letture degli erogatori e le annotazioni di carico/scarico costituiscono la base per il bilancio di materia e per la ricostruzione inventariale.

Cosa si verifica in concreto durante il controllo

Assetto dell'impianto

Si controlla che l'impianto reale coincida con quello denunciato: numero e capacità dei serbatoi, prodotti presenti, colonnine installate, pistole collegate, linee di erogazione, eventuali apparecchiature self-service e collegamenti tra erogatori e serbatoi.

Chiusura dell'impianto e steccate

Si richiede la sospensione dell'erogazione, si eseguono le steccate dei serbatoi e si effettuano almeno tre misurazioni per ciascun serbatoio, ricavando poi la media. Si utilizza la pasta rileva acqua per evidenziare eventuale fondo acqua.

Letture degli erogatori

Si acquisiscono le letture dei totalizzatori delle pompe per ciascun prodotto e per ciascun erogatore, così da confrontare i dati con la contabilità e con gli scarichi annotati.

Bilancio di materia

Dopo l'inventario fisico si ricostruisce il bilancio: giacenza iniziale, carichi documentati, eventuali eccedenze/scatti a vuoto/cali, scarichi registrati, giacenza contabile e differenza rispetto alla giacenza fisica rilevata.

Doppio decalitro

Si eseguono prove sulle pompe per verificare se l'erogatore eroga effettivamente 20 litri di prodotto. Operativamente il riferimento di tolleranza sui distributori MID è pari a ± 7,5 per mille, cioè circa ± 0,15 litri su 20 litri, ferma la disciplina metrologica applicabile allo specifico strumento.

Documenti e DAS

Si controllano i DAS/e-DAS di carico, la coerenza tra prodotto scaricato e annotazioni sul registro, l'indicazione corretta del codice identificativo dell'impianto e la corrispondenza con i quantitativi presi in carico.

Ghost station e registri telematici

Le ghost station sono gli impianti non presidiati. Per tali impianti il controllo documentale si affianca al controllo telematico, perché le movimentazioni e la struttura del registro devono risultare correttamente allineate nei sistemi ADM.

In sede di verifica conviene quindi controllare non solo i serbatoi e gli erogatori, ma anche la corretta anagrafica telematica dell'impianto: associazione tra prodotto, serbatoio, totalizzatore, identificativi dell'impianto e storico delle trasmissioni.

Per gli impianti non presidiati, una volta attivato il registro telematico, l'esercente deve curare la trasmissione dei dati richiesti da ADM. La chiusura di fine anno va effettuata entro il 31 gennaio dell'anno successivo; per le ghost station l'adempimento segue il canale telematico previsto per il registro telematico.

Registri di carico/scarico e prospetto di chiusura

Il registro deve consentire la ricostruzione giornaliera o comunque puntuale delle movimentazioni di ciascun prodotto. In pratica di verifica è essenziale che le annotazioni siano tempestive, coerenti con i DAS/e-DAS ricevuti e custodite presso l'impianto o rese immediatamente disponibili in sede di accesso.

  • Le registrazioni devono essere aggiornate giornalmente secondo la disciplina del registro e dei documenti di accompagnamento.
  • Per ogni prodotto deve esistere una contabilizzazione chiara e separata.
  • Entro il 31 gennaio dell'anno successivo deve essere presentato il prospetto di chiusura annuale; per gli impianti ghost la gestione è telematica.
  • Il registro deve essere coerente con letture, giacenze, carichi documentati e volumi erogati.

Sequenza pratica di una verifica su distributore stradale

  • Accesso e identificazione dell'impianto: si verifica la licenza fiscale, il codice ditta, la titolarità e la corrispondenza tra impianto esistente e impianto denunciato.
  • Ricognizione tecnica: si controllano serbatoi, bocchettoni, tubazioni, colonnine, pistole, prodotti movimentati ed eventuali anomalie visibili.
  • Blocco temporaneo dell'erogazione: si fa chiudere l'impianto per poter eseguire l'inventario in condizioni stabili.
  • Steccate dei serbatoi: per ogni serbatoio si eseguono almeno tre misurazioni, poi si calcola la media; si verifica la presenza di acqua con apposita pasta rileva acqua.
  • Acquisizione delle letture: si rilevano le letture dei totalizzatori delle pompe e ogni altro dato utile alla ricostruzione degli scarichi.
  • Controllo documentale: si esaminano registro di carico/scarico, DAS o e-DAS, fatture, prospetti di chiusura, eventuale registro telematico ghost e documentazione tecnica dell'impianto.
  • Bilancio di materia: si confrontano giacenze fisiche e contabili, verificando la presenza di cali o eccedenze e il rispetto delle tolleranze.
  • Prova con doppio decalitro: si controlla il corretto quantitativo erogato dalle pompe, di regola su 20 litri di benzina o gasolio, sia ai fini di riscontro operativo sia di tutela del consumatore.

Quadro sanzionatorio: violazioni ricorrenti in verifica

In sede operativa, molte contestazioni ricadono in via generale nell'art. 50, comma 1, TUA, che colpisce le infrazioni alla disciplina delle accise, compresa la irregolare tenuta della contabilità o dei registri prescritti e la omessa o tardiva presentazione delle dichiarazioni e denunce prescritte. Per i cali o le eccedenze, oltre alla sanzione, rileva l'art. 50, comma 2, TUA sulla irregolare tenuta dei registri oltre la soglia prevista.
Art. 50, comma 1 TUA

Errata compilazione dei registri

Rientra di regola nell'irregolare tenuta della contabilità o dei registri prescritti. Il tema centrale è se il registro consenta o meno la corretta ricostruzione di carichi, scarichi e giacenze.

Tipici rilievi: registrazioni mancanti, tardive, incoerenti con i DAS/e-DAS, mancanza di separazione per prodotto, dati non allineati con le letture.

Art. 50, comma 1 TUA

Mancata presentazione del prospetto di chiusura annuale

La mancata o tardiva presentazione del prospetto annuale di chiusura è normalmente ricondotta alla omessa o tardiva presentazione di un adempimento prescritto. Per le ghost station la criticità riguarda anche il mancato adempimento telematico.

Art. 50, comma 1 TUA

Errata compilazione dei DAS di carico

Se il documento di accompagnamento o i dati di presa in carico non consentono una corretta tracciabilità dell'operazione, la violazione può essere contestata come inosservanza della disciplina documentale accise.

Art. 50, comma 1 TUA

DAS con partita IVA al posto del codice ditta

Quando nel DAS/e-DAS viene indicata la partita IVA anziché il codice ditta ADM dell'impianto, la contestazione riguarda normalmente il soggetto che ha formato o emesso il documento irregolare, quindi di regola il fornitore/speditore.

Art. 50, comma 2 TUA

Eccedenze o cali fuori tolleranza

La tenuta del registro si considera irregolare quando la differenza tra giacenze reali e contabili supera la soglia ammessa. Per il gasolio, il comma 2 richiama la soglia del 3 per mille delle quantità assunte in carico nel periodo preso a base della verifica.

In sede fiscale, cali o eccedenze fuori tolleranza possono far emergere la presunzione di vendita non contabilizzata oppure la presunzione di acquisto senza fattura, salvo prova contraria o giustificazioni tecniche documentate.

Art. 50, comma 1 TUA

Impianto diverso da quello denunciato

Serbatoi ulteriori, colonnine non dichiarate, configurazioni difformi o prodotto associato in modo non coerente rispetto alla denuncia/licenza fiscale possono integrare violazioni dell'assetto fiscale dell'impianto e dare luogo a contestazioni accise, oltre agli eventuali ulteriori profili amministrativi e tecnici.

Attenzione operativa: quando da inventario emergono differenze rilevanti, la verifica non si esaurisce nella sola contestazione accise. Le risultanze possono avere riflessi anche su IVA e imposte dirette, perché una mancanza di prodotto può essere letta come cessione non contabilizzata, mentre una eccedenza non giustificata può essere letta come acquisto senza regolare documentazione. In pratica è quindi essenziale documentare sempre eventi particolari, anomalie tecniche, guasti, interventi manutentivi, perdite, acqua in serbatoio o altre cause idonee a spiegare lo scostamento.